Asciugatrice: Quanto Consuma e Quanto Costa? Guida Completa + 5 Modelli da Conoscere

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Comprare un’asciugatrice significa fare pace con lo stendino, con il bucato che in inverno impiega un’eternità ad asciugarsi e con quell’umidità che preferiremmo lasciare fuori casa. Resta però una domanda, anzi due. L'asciugatrice quanto consuma e quanto consuma davvero?

La risposta breve è: molto meno di quanto consumavano i vecchi modelli, soprattutto se scegliamo una moderna asciugatrice a pompa di calore e impariamo a leggere correttamente l’etichetta energetica. La risposta più utile, invece, richiede di considerare prezzo d’acquisto, capacità, numero di cicli, tecnologia e abitudini di utilizzo.

Vediamo quindi come stimare il costo reale dell’asciugatrice, quali caratteristiche incidono maggiormente sulla bolletta e quando può essere più conveniente scegliere una lavasciuga.

Asciugatrice Candy CROE H9A2TBE-S Smart Pro 9 kg bianca installata a colonna sopra la lavatrice in una lavanderia domestica moderna. - asciugatrice quanto consuma
Asciugatrice Candy CROE H9A2TBE-S Smart Pro, cm. 60, capacità 9 kg, bianco

Quanto costa un’asciugatrice?

Il prezzo di un’asciugatrice varia parecchio e il marchio è soltanto uno dei fattori in gioco. Capacità del cestello, classe energetica, tecnologia della pompa di calore, sensori, programmi automatici, connettività e sistemi di autopulizia possono spostare sensibilmente il costo finale.

Osservando l’attuale offerta di grandi marchi, si incontrano modelli più accessibili indicativamente nella fascia dei 350-500 euro, numerose proposte di fascia media tra circa 500 e 800 euro e asciugatrici più evolute o di grande capacità che possono raggiungere e superare 1.000-1.500 euro. Marchi come Beko, Candy, Whirlpool, Bosch, Samsung ed Electrolux coprono oggi fasce di prezzo e capacità molto differenti. Naturalmente promozioni e disponibilità possono modificare questi valori nel tempo.

Asciugatrice Beko BMT83EW da 8 kg bianca installata sotto il piano di lavoro in una lavanderia moderna con mobili in legno. - asciugatrice quanto consuma
Asciugatrice Beko BMT83EW, cm. 60, capacità 8 kg, bianco

Dai un'occhiata tu stesso. Ecco una lista delle asciugatrici dei migliori marchi, in ordine crescente:

Ricorda, però, che spendere meno all’acquisto, non significa necessariamente spendere meno nel lungo periodo. Un modello economico ma poco adatto alle proprie esigenze può richiedere più cicli, mentre un’asciugatrice sovradimensionata rischia di farci pagare una capacità che useremo raramente. Per questo il vero obiettivo non dovrebbe essere trovare l’asciugatrice più economica, ma quella con il miglior equilibrio tra prezzo, consumi e utilizzo reale.

Asciugatrice Hoover NDE H9A2TSBEXS-S H-DRY 500, cm. 60, capacità 9 kg, bianco

L'asciugatrice quanto consuma? Impariamo a leggere l’etichetta

Qui c’è una novità importante. Dal 1° luglio 2025 le asciugatrici utilizzano la nuova etichetta energetica europea con scala da A a G, che sostituisce la precedente classificazione da A+++ a D. L’etichetta riporta inoltre il consumo medio ponderato in kWh ogni 100 cicli di asciugatura, rendendo il confronto tra diversi modelli più immediato.

Questo significa che potresti ancora imbatterti online in vecchie schede che parlano di A+++, A++ o di consumo annuo. Attenzione quindi a non confrontare direttamente una vecchia A+++ con una nuova classe C o D: le scale e i criteri di valutazione sono cambiati.

Facciamo un esempio semplice. Se l’etichetta indica 120 kWh ogni 100 cicli, il consumo medio teorico è di circa 1,2 kWh per ciclo Eco. Per stimare la spesa basta moltiplicare il consumo per il costo dell’energia previsto dal proprio contratto.

Ipotizzando, solo per facilitare il calcolo, un costo dell'elettricità di 0,30 €/kWh, 100 kWh corrisponderebbero a circa 30 euro, 120 kWh a 36 euro, 160 kWh a 48 euro e 200 kWh a 60 euro ogni 100 cicli.

Asciugatrice Haier HD100-A2939E-IT I-Pro Serie 3 da 10 kg bianca installata a colonna sopra la lavatrice in una lavanderia moderna.
Asciugatrice Haier HD100-A2939E-IT I-Pro Serie 3, cm. 60, capacità 10 kg, bianco

Non esiste quindi una risposta universale alla domanda “quanto costa al mese usare un’asciugatrice?”. Una famiglia che effettua due cicli alla settimana avrà un impatto molto diverso da chi avvia la macchina quasi ogni giorno.

Inoltre, i valori riportati sull’etichetta vengono calcolati utilizzando il programma Eco in condizioni standardizzate: programmi rapidi, livelli di asciugatura differenti, quantità e tipo di bucato possono modificare i consumi effettivi.

Asciugatrice Bosch WTH83208II Serie 4 da 8 kg bianca installata a colonna sopra la lavatrice con kit di sovrapposizione e ripiano estraibile.
Asciugatrice Bosch WTH83208II Serie 4, cm. 60, capacità 8 kg, bianco

Pompa di calore o condensazione: quale consuma meno?

Se stai acquistando oggi una nuova asciugatrice, incontrerai soprattutto modelli a pompa di calore. Non è un caso: dal luglio 2025 i nuovi apparecchi immessi sul mercato dell’Unione Europea devono rispettare requisiti di efficienza che hanno reso questa tecnologia il riferimento per il settore.

La pompa di calore recupera e riutilizza l’aria calda durante il ciclo invece di produrre continuamente nuovo calore attraverso una semplice resistenza. Il vantaggio principale è un consumo decisamente più contenuto. Secondo i dati della Commissione Europea, già nel 2020 un’asciugatrice a pompa di calore consumava mediamente circa 1 kWh per ciclo, contro circa 2,7 kWh delle asciugatrici elettriche ventilate o a condensazione con resistenza considerate nell'analisi.

Asciugatrice SanGiorgio SDR8I a pompa di calore da 8 kg con motore inverter e display digitale, installata in una lavanderia moderna.
Asciugatrice SanGiorgio SDR8I, a pompa di calore 8 kg, motore inverter, gas R290, display digitale

C’è anche un secondo vantaggio: lavorando generalmente a temperature più moderate, la pompa di calore può essere più delicata sui tessuti.

Il rovescio della medaglia? Il prezzo d’acquisto può essere superiore e i programmi più efficienti possono richiedere più tempo. In altre parole, un ciclo Eco non è necessariamente il più veloce: il suo obiettivo è utilizzare l’energia nel modo più efficiente possibile.

Per chi usa spesso l’asciugatrice, comunque, una buona efficienza energetica tende ad assumere un peso maggiore sul costo complessivo dell’elettrodomestico.

Asciugatrice Smeg DN10SEC a pompa di calore da 10 kg bianca, con tecnologia Steam Energy e oblò frontale.
Asciugatrice Smeg DN10SEC, a pompa di calore, cm. 60, capacità 10 kg, Tecnologia Steam Energy, bianco

Quanti kg deve avere un’asciugatrice?

Più grande è sempre meglio? Non necessariamente.

Nel nostro catalogo puoi trovare facilmente asciugatrici da 7, 8, 9 e 10 kg, oltre a modelli ad alta capacità da 16 o persino 18 kg. Per farti un'idea, 7 kg è una soluzione interessante per nuclei piccoli, mentre capacità da 10 kg e oltre rispondono meglio alle necessità di famiglie numerose o di chi gestisce grandi quantità di bucato.

Per una famiglia media, 8-9 kg rappresentano spesso il compromesso più versatile. Capacità maggiori diventano particolarmente interessanti quando si asciugano frequentemente lenzuola, asciugamani, piumini o grandi carichi.

Attenzione però al ragionamento “la compro enorme così sono tranquillo”. Anche il sottocarico non è ideale dal punto di vista energetico: la Commissione Europea raccomanda di avvicinarsi al carico nominale consigliato, evitando sia di sovraccaricare sia di utilizzare sistematicamente l’apparecchio con pochissimi capi.

La capacità, quindi, va scelta sulla base del bucato che produciamo davvero, non sulla paura di ritrovarci un giorno con tre piumoni da asciugare contemporaneamente!

Asciugatrice a libera installazione Samsung DV80DG52B0AEEO, 8 kg, Pompa di calore, Optimal Dry, Hygiene Care, SmartThings, bianco

Come consumare meno con l’asciugatrice

Anche la migliore classe energetica può essere vanificata da cattive abitudini. Fortunatamente, ridurre i consumi non richiede particolare impegno.

Uno degli accorgimenti più efficaci avviene addirittura prima di accendere l’asciugatrice: una buona centrifuga in lavatrice elimina meccanicamente più acqua dai tessuti e lascia meno lavoro da svolgere alla fase di asciugatura. La Commissione Europea sottolinea proprio come la rimozione meccanica dell’acqua sia energeticamente più efficiente rispetto alla sua evaporazione nell’asciugatrice.

Conviene inoltre utilizzare i sensori di umidità, quando presenti, invece di impostare tempi eccessivi: continuare a scaldare capi già asciutti significa consumare energia inutilmente e sottoporre i tessuti a uno stress che possiamo tranquillamente risparmiargli.

Pulire regolarmente i filtri, seguire le indicazioni previste per il condensatore, evitare carichi eccessivamente piccoli e separare tessuti molto pesanti da quelli leggeri contribuisce a mantenere elevate le prestazioni. Anche scegliere il corretto livello di asciugatura conta: se i capi devono essere stirati, per esempio, portarli sistematicamente a un livello “extra asciutto” serve a poco.

In sintesi, l'asciugatrice efficiente aiuta, ma l'utente efficiente aiuta ancora di più.

Asciugatrice AEG TR7HG9C Serie 7000 SensiDry da 9 kg bianca, dettaglio del cestello con filtro interno e capi durante l’asciugatura.
Asciugatrice Aeg TR7HG9C Serie 7000 SensiDry, cm. 60, capacità 9 kg, bianco

Asciugatrice o lavasciuga? Occhio ai consumi

È una distinzione fondamentale, soprattutto perché tra i modelli più apprezzati troviamo entrambe le soluzioni.

L’asciugatrice svolge esclusivamente la fase di asciugatura. La lavasciuga, invece, riunisce lavatrice e asciugatrice in un unico apparecchio. È una soluzione estremamente pratica quando lo spazio è limitato o quando si desidera avviare un ciclo completo senza trasferire il bucato da una macchina all’altra.

C'è però un compromesso: la capacità di asciugatura è normalmente inferiore a quella di lavaggio. Una lavasciuga da 8 kg, per esempio, può asciugarne soltanto 5 o 6. Se la lavatrice viene caricata completamente, può quindi essere necessario togliere parte del bucato prima dell’asciugatura.

Anche l’etichetta energetica è diversa da quella dell’asciugatrice. Le lavasciuga riportano separatamente l’efficienza del solo lavaggio e quella del ciclo completo lavaggio + asciugatura, oltre ai relativi consumi.

La scelta è quindi molto pratica: se hai poco spazio e utilizzi l’asciugatura in modo occasionale, una lavasciuga può essere un ottimo compromesso. Se invece asciughi diversi carichi alla settimana e hai posto per due apparecchi, una vera asciugatrice a pompa di calore offre maggiore capacità e consente di scegliere separatamente le due macchine in base alle proprie esigenze.

Lavasciuga Samsung WD90HG5U34BXET da 9 kg in lavaggio e 6 kg in asciugatura, finitura Refined Inox, installata in una lavanderia moderna con tecnologia Ecobubble e Air Wash.
Lavasciuga Samsung WD90HG5U34BXET, a libera installazione, 9 kg lavaggio, 6 kg asciugatura, Ecobubble, Air Wash, 1400 giri, classe A, Refined Inox

5 modelli più venduti: caratteristiche e consumi

Asciugatrice Samsung DV16DG8600BVU3

La Samsung DV16DG8600BVU3 è una vera asciugatrice pensata per chi considera 8 o 9 kg soltanto l’inizio. Offre infatti una capacità di ben 16 kg e utilizza la tecnologia Hybrid Heatpump. La nuova etichetta europea la colloca in classe energetica C, con un consumo dichiarato di 155 kWh ogni 100 cicli Eco. La rumorosità dichiarata è di 64 dB.

Tra gli elementi più interessanti troviamo AI Control, Wi-Fi e integrazione con SmartThings, oltre ai sistemi che regolano l’asciugatura in funzione del bucato. È una soluzione particolarmente interessante per famiglie numerose e per chi asciuga spesso biancheria ingombrante.

Lavasciuga Beko WDI85DAW_IT

Cambiamo categoria: la Beko WDI85DAW_IT è una lavasciuga da incasso, quindi concentra due elettrodomestici in uno. Offre 8 kg in lavaggio e 5 kg in asciugatura, con centrifuga fino a 1.400 giri/min.

Per il ciclo completo lavaggio + asciugatura appartiene alla classe D, mentre il solo lavaggio raggiunge la classe A. Il consumo energetico dichiarato per il ciclo completo è di 264 kWh ogni 100 cicli, con un consumo d’acqua di 65 litri per ciclo completo.

Il motore ProSmart Inverter si affianca a funzioni come SteamCure, che utilizza il vapore, e IronFast, pensata per ridurre le pieghe. Il suo punto di forza è evidente: permette di avere lavaggio e asciugatura integrati nel mobile senza occupare lo spazio di due apparecchi distinti.

Asciugatrice LG RH18U8AVCW

Con 18 kg di capacità, la LG RH18U8AVCW Serie U8 gioca decisamente nel campionato dei grandi carichi. È un’asciugatrice a pompa di calore DUAL Inverter, con motore Direct Drive, AI Dry, connettività Wi-Fi tramite LG ThinQ e condensatore autopulente.

Con la nuova scala energetica europea è classificata in classe D e dichiara 178 kWh ogni 100 cicli, con rumorosità di 63 dB.

AI Dry riconosce caratteristiche del carico come tessuti e umidità per ottimizzare l'asciugatura, mentre il sistema 6 Motion varia i movimenti del cestello. È una proposta indicata soprattutto quando capacità e gestione di grandi quantità di bucato vengono prima della necessità di contenere gli ingombri.

Lavasciuga Hotpoint Ariston BI WDHG 861485 EU

La Hotpoint Ariston BI WDHG 861485 EU è una lavasciuga da incasso con capacità di 8 kg in lavaggio e 6 kg in asciugatura. La classe energetica del ciclo completo è D, mentre per il solo lavaggio è B.

Il ciclo completo lavaggio + asciugatura dichiara un consumo di 307 kWh ogni 100 cicli, mentre utilizzandola esclusivamente per il lavaggio il dato scende a 55 kWh/100 cicli. Il ciclo completo utilizza 65 litri d’acqua.

Tra le funzioni troviamo Steam Refresh per rinfrescare i capi con il vapore, motore Inverter, Digital Motion e Stop&Add. La capacità di asciugatura da 6 kg è interessante per chi cerca una soluzione integrata ma non vuole limitarsi ai piccoli carichi.

Asciugatrice Candy CRO4 H7A2TE-S Smart Pro

La Candy CRO4 H7A2TE-S Smart Pro è un’asciugatrice a pompa di calore da 7 kg in formato slim, con profondità di circa 48 cm: una soluzione pratica per chi ha poco spazio ma non vuole rinunciare a funzioni smart.

Appartiene alla classe energetica E e dichiara un consumo di circa 112 kWh ogni 100 cicli. Offre 14 programmi, connettività Wi-Fi e Bluetooth tramite app hOn e programmi dedicati anche ai capi in lana.

È particolarmente indicata per single, coppie e piccoli nuclei familiari che cercano un modello compatto, con pompa di calore e gestione smart

FAQ: domande frequenti su costi e consumi dell’asciugatrice

Quanto consuma un’asciugatrice per ogni ciclo?

Dipende dal modello e dal programma. Il modo più semplice per confrontare due asciugatrici moderne è leggere sull’etichetta il consumo in kWh ogni 100 cicli e dividerlo per 100. Un apparecchio da 120 kWh/100 cicli, per esempio, ha un consumo medio standardizzato di circa 1,2 kWh per ciclo Eco.

Quanto costa un ciclo di asciugatrice?

Bisogna moltiplicare i kWh consumati per il costo dell’energia previsto dal proprio contratto. Se un ciclo richiede 1,2 kWh e si ipotizza un costo di 0,30 €/kWh, la spesa energetica è di circa 0,36 euro.

Quanto incide l’asciugatrice sulla bolletta?

Dipende soprattutto dal numero di cicli. Una famiglia che la utilizza una volta alla settimana avrà una spesa molto diversa da una che effettua cinque o sei asciugature. Per una stima attendibile conviene partire dal consumo in kWh/100 cicli riportato sull’etichetta e moltiplicarlo per i cicli effettivamente svolti.

Quale asciugatrice consuma meno?

A parità di capacità e condizioni d’uso, è preferibile confrontare la classe energetica e soprattutto il dato numerico in kWh/100 cicli riportato sull’etichetta. Oggi la tecnologia a pompa di calore rappresenta lo standard per le nuove asciugatrici immesse sul mercato europeo.

La classe C di oggi è peggiore della vecchia A+++?

Non è possibile fare un confronto diretto. Dal luglio 2025 la classificazione delle asciugatrici è stata riscalata da A+++–D ad A–G e sono cambiati i criteri dell’etichetta. Per confrontare due prodotti è quindi importante verificare che i dati appartengano allo stesso sistema di classificazione.

Meglio un’asciugatrice da 8 o 9 kg?

Dipende dalla lavatrice e dalla quantità di bucato. In una famiglia media entrambe le capacità possono essere valide; 9 kg offrono maggiore flessibilità per asciugamani, lenzuola e carichi più voluminosi, mentre 8 kg possono essere sufficienti per nuclei più piccoli.

Conviene comprare un’asciugatrice molto grande?

Solo se la capacità viene realmente utilizzata. I modelli da 16-18 kg sono ottimi per famiglie numerose, grandi quantità di biancheria o tessili voluminosi, ma non rappresentano automaticamente la scelta migliore per una coppia che asciuga pochi capi alla volta.

Meglio asciugatrice o lavasciuga?

La lavasciuga permette di risparmiare spazio e gestire lavaggio e asciugatura con un solo apparecchio. L’asciugatrice separata è invece preferibile quando l’asciugatura viene utilizzata frequentemente, perché offre una maggiore capacità dedicata e permette di scegliere una macchina a pompa di calore specificamente ottimizzata per questa funzione.

Lavasciuga Hoover H5DPB4149AMBC-S H-Wash&Dry 550 da 14 kg in lavaggio e 9 kg in asciugatura, bianca, installata in una lavanderia moderna.
Lavasciuga Hoover H5DPB4149AMBC-S H-Wash&Dry 550, cm. 60, lavaggio 14 kg, asciugatura 9 kg, bianco

Link utili e Contatti

Non esiste l’asciugatrice migliore in assoluto: esiste quella che si adatta meglio alla quantità di bucato, allo spazio disponibile e alla frequenza con cui pensi di utilizzarla.

Prima dell’acquisto controlla quindi capacità, consumo in kWh/100 cicli, classe energetica, programmi disponibili, dimensioni e tecnologia di asciugatura. E ricorda che qualche euro risparmiato oggi non è sempre un vero risparmio se il modello scelto consuma di più o non risponde alle tue necessità.

Hai ancora dubbi sulla capacità, sui consumi o sulla differenza tra asciugatrice e lavasciuga? Contattataci qui: i nostri esperti sono a disposizione per aiutarti a confrontare i modelli e individuare la soluzione più adatta alla tua casa, alle tue abitudini e al tuo bucato.

Perché liberarsi dello stendino è bello. Ma farlo senza sorprese in bolletta è decisamente da veri pro.

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Alla prossima!

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